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Quanto vale,
e con quali ipotesi.

DCF unlevered con WACC da CAPM, valore terminale e la risalita del valore lungo la catena delle partecipazioni — il pezzo che di solito manca.

01 · il costo del capitale
Costo del capitale proprio
13,10%
CAPM: risk free + beta × premio + specifico
WACC
8,27%
costo del debito netto 4,33%
L'aliquota di default è 27,9%: IRES 24% più IRAP 3,9%. Il debito costa meno del capitale proprio perché gli interessi sono deducibili, ed è per questo che il peso delle due fonti sposta il risultato. Il premio specifico non è un dettaglio: su una società non quotata riconosce dimensione, concentrazione dei clienti e difficoltà di cessione, e va motivato.
02 · il piano a cinque anni
AnnoEBITAmmortamentiInvestimentiΔ circolanteFCFFFattoreValore attuale
1€ 292.8200,924€ 270.443
2€ 330.2650,853€ 281.716
3€ 367.7100,788€ 289.687
4€ 397.9450,728€ 289.549
5€ 424.5750,672€ 285.317
FCFF = EBIT × (1 − aliquota) + ammortamenti − investimenti − Δ circolante. Gli ammortamenti si riaggiungono perché non sono un'uscita di cassa, ma le imposte si calcolano sull'EBIT che li ha già dedotti: l'ordine delle operazioni non è scambiabile. Un circolante che cresce assorbe cassa, quindi va sottratto.
03 · dal valore dell'impresa a quello del capitale
Gli attivi surplus — immobili non strumentali, partecipazioni estranee, liquidità in eccesso — si sommano a parte, perché non generano i flussi che hai appena scontato.
04 · il valore
Valore del capitale (equity)
€ 4.931.643
Enterprise value
€ 5.691.643
di cui terminale € 4.274.931
Peso del valore terminale
75,11%
oltre tre quarti del valore
Multiplo implicito su EBIT
9,9x
EV diviso EBIT dell'ultimo anno
Il valore del capitale è € 4.931.643, con il 75,11% che dipende dal valore terminale. È una proporzione governabile: il piano esplicito regge la parte maggiore della stima, e la sensibilità al WACC resta contenuta.
05 · la risalita lungo la catena
PassaggioQuotaValore
Equity dell'operativa al netto dello sconto100%€ 4.931.643
Partecipazione detenuta dalla holding55%€ 2.712.403
Valore riferibile al conferente100%€ 2.712.403
Lo sconto si applica prima della risalita, perché riguarda ciò che si sta effettivamente cedendo: una partecipazione non di controllo o difficilmente cedibile. Va motivato con la stessa cura del premio specifico, non messo per prudenza.

Il DCF poggia su un piano, e un piano regge solo se la cassa tiene: il budget di tesoreria verifica i primi tre mesi, il check-up degli assetti gli equilibri di fondo. Se invece il tema è come prelevare da una SRL, il confronto lo fa dividendi o compensi.

— lo stesso conto, in un foglio di calcolo
Valutazione DCF, versione foglio

Celle gialle da compilare, tutto il resto calcolato con formule vere — nessun valore incollato — e un foglio di istruzioni che dice, campo per campo, dove prendere il dato. Serve quando il conto va portato a un cliente, a un socio o in banca, e deve restare aperto e verificabile.

4 fogli: Istruzioni · Ipotesi · DCF · Catena39 formulexlsx, 14 KB
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— domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso.

Perché si sconta il flusso e non l'utile?

Perché l'utile è un'opinione contabile e il flusso di cassa è un fatto. Fra i due ci sono gli ammortamenti, che riducono l'utile senza far uscire un euro, e gli investimenti, che fanno uscire euro senza ridurre l'utile nell'anno in cui li fai. Il flusso disponibile per l'impresa — FCFF — rimette le cose a posto: parte dall'EBIT tassato, riaggiunge gli ammortamenti perché non sono un'uscita, e toglie investimenti e assorbimento di circolante perché quelli lo sono. L'ordine conta: le imposte si calcolano sull'EBIT che ha già dedotto gli ammortamenti, quindi non si può riaggiungerli prima.

Come si sceglie il premio specifico?

È la parte più discussa della valutazione, e va motivata come qualsiasi altra ipotesi. Il CAPM nasce per società quotate: su una PMI non quotata mancano il beta osservabile e la liquidità del titolo, e i rischi che il mercato non prezza — dipendenza da pochi clienti, dall'imprenditore, difficoltà di cessione — restano fuori. Il premio specifico li riporta dentro. Un valore fra il 2% e il 5% è la prassi per un'impresa sana di piccole dimensioni, ma il numero conta meno della ragione per cui lo hai scelto: è la prima cosa che una controparte contesta.

Perché il valore terminale pesa così tanto?

Perché un piano a cinque anni copre solo cinque anni, e l'impresa continua a esistere dopo. Il valore terminale è il valore attuale di tutti i flussi successivi, e con un WACC intorno al 10% e una crescita perpetua dell'1,5% può valere il 60-70% del totale. Non è di per sé un errore, ma è il punto in cui la stima è più fragile: se supera l'80%, il piano esplicito sta reggendo pochissimo della valutazione, e conviene allungarlo oppure presentare il risultato come intervallo su WACC e crescita invece che come numero singolo.

Cosa succede se metto una crescita perpetua alta?

Se la crescita perpetua eguaglia o supera il WACC, il calcolatore si ferma e lo dice invece di stampare un numero. La formula di Gordon divide per la differenza fra i due: se la differenza è zero il valore esplode, se è negativa esce un valore negativo. Concettualmente significherebbe un'impresa che cresce per sempre più di quanto costa finanziarla, cioè che vale infinito — e nessuna impresa può crescere in eterno più dell'economia in cui vive. Una crescita perpetua realistica sta fra zero e l'inflazione attesa.

A cosa serve la risalita lungo la catena delle partecipazioni?

Serve quando quello che si valuta non è la società operativa ma una quota che sta dentro una catena: il socio possiede una holding, la holding possiede una parte dell'operativa. Il valore va moltiplicato per le quote a ogni livello, e l'eventuale sconto di minoranza o illiquidità va applicato prima, non dopo, perché riguarda ciò che si sta effettivamente cedendo. È il pezzo che manca nella maggior parte dei modelli, ed è proprio quello che serve nelle operazioni straordinarie e nell'ingresso di nuovi soci.

Questo calcolo può sostituire una perizia?

No, e la differenza non è di precisione. Una perizia di stima — pensi all'art. 2465 o al 2500-ter del codice civile — è un documento firmato in cui il perito espone il metodo, giustifica ogni ipotesi, discute i metodi alternativi e si assume una responsabilità. Questo strumento produce il numero e mostra come ci arriva: è il calcolo dentro la perizia, non la perizia. La relazione si scrive, non si compila.

— da dove vengono questi numeri
aggiornato a settembre 2026 · metodo

Ogni valore usato dal calcolatore ha una fonte. Se un provvedimento cambia le aliquote, cambiamo il calcolatore e aggiorniamo questa data.

Dal 1° gennaio 2027 il testo unico delle imposte sui redditi sarà quello approvato con il D.Lgs. 117/2026, che sostituirà il DPR 917/1986: i riferimenti agli articoli del TUIR indicati qui sotto verranno aggiornati alla nuova numerazione.

Flusso di cassa disponibile per l'impresa (FCFF)
EBIT × (1 − aliquota) + ammortamenti − investimenti − variazione del capitale circolante netto
Costo del capitale proprio con il Capital Asset Pricing Model
ke = risk free + beta × premio per il rischio di mercato + premio specifico. Il premio specifico riporta dentro i rischi che il mercato non prezza su una società non quotata
Costo medio ponderato del capitale
WACC = ke × peso equity + kd × (1 − aliquota) × peso debito. Gli interessi passivi sono deducibili, entro i limiti dell'art. 96 TUIR
Valore terminale con crescita perpetua (formula di Gordon)
TV = FCFF ultimo anno × (1 + g) ÷ (WACC − g), applicabile solo se g < WACC
Aliquota complessiva di default 27,9%
IRES 24% (art. 77 TUIR) più IRAP 3,9% (D.Lgs. 446/1997, art. 16) — aliquota ordinaria, senza maggiorazioni regionali
Perizia di stima nelle operazioni straordinarie
Artt. 2343, 2465 e 2500-ter c.c. — la relazione giurata è un documento del perito, non il risultato di un calcolo
— gli altri calcolatori
tutti e 12
⚠ disclaimer fiscale

Questo strumento ha finalità esclusivamente informative. I risultati sono stime indicative basate sulle aliquote 2026 di base e su un modello fiscale semplificato. Non costituiscono consulenza fiscale, tributaria o legale, né documento ufficiale. Le variabili reali (detrazioni personali, deduzioni specifiche, redditi cumulativi, addizionali regionali e comunali, situazioni particolari) possono modificare significativamente l'esito del calcolo. Prima di una decisione con impatto fiscale rilevante il calcolo va verificato sul tuo caso concreto. Scrivici se vuoi un parere sulla tua situazione specifica.