| Anno | EBIT | Ammortamenti | Investimenti | Δ circolante | FCFF | Fattore | Valore attuale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | € 292.820 | 0,924 | € 270.443 | ||||
| 2 | € 330.265 | 0,853 | € 281.716 | ||||
| 3 | € 367.710 | 0,788 | € 289.687 | ||||
| 4 | € 397.945 | 0,728 | € 289.549 | ||||
| 5 | € 424.575 | 0,672 | € 285.317 |
| Passaggio | Quota | Valore |
|---|---|---|
| Equity dell'operativa al netto dello sconto | 100% | € 4.931.643 |
| Partecipazione detenuta dalla holding | 55% | € 2.712.403 |
| Valore riferibile al conferente | 100% | € 2.712.403 |
Il DCF poggia su un piano, e un piano regge solo se la cassa tiene: il budget di tesoreria verifica i primi tre mesi, il check-up degli assetti gli equilibri di fondo. Se invece il tema è come prelevare da una SRL, il confronto lo fa dividendi o compensi.
Celle gialle da compilare, tutto il resto calcolato con formule vere — nessun valore incollato — e un foglio di istruzioni che dice, campo per campo, dove prendere il dato. Serve quando il conto va portato a un cliente, a un socio o in banca, e deve restare aperto e verificabile.
Gratis e senza registrazione. Il file è nostro: puoi usarlo, modificarlo e tenerlo.
Quello che ci chiedono più spesso.
Perché si sconta il flusso e non l'utile?
Perché l'utile è un'opinione contabile e il flusso di cassa è un fatto. Fra i due ci sono gli ammortamenti, che riducono l'utile senza far uscire un euro, e gli investimenti, che fanno uscire euro senza ridurre l'utile nell'anno in cui li fai. Il flusso disponibile per l'impresa — FCFF — rimette le cose a posto: parte dall'EBIT tassato, riaggiunge gli ammortamenti perché non sono un'uscita, e toglie investimenti e assorbimento di circolante perché quelli lo sono. L'ordine conta: le imposte si calcolano sull'EBIT che ha già dedotto gli ammortamenti, quindi non si può riaggiungerli prima.
Come si sceglie il premio specifico?
È la parte più discussa della valutazione, e va motivata come qualsiasi altra ipotesi. Il CAPM nasce per società quotate: su una PMI non quotata mancano il beta osservabile e la liquidità del titolo, e i rischi che il mercato non prezza — dipendenza da pochi clienti, dall'imprenditore, difficoltà di cessione — restano fuori. Il premio specifico li riporta dentro. Un valore fra il 2% e il 5% è la prassi per un'impresa sana di piccole dimensioni, ma il numero conta meno della ragione per cui lo hai scelto: è la prima cosa che una controparte contesta.
Perché il valore terminale pesa così tanto?
Perché un piano a cinque anni copre solo cinque anni, e l'impresa continua a esistere dopo. Il valore terminale è il valore attuale di tutti i flussi successivi, e con un WACC intorno al 10% e una crescita perpetua dell'1,5% può valere il 60-70% del totale. Non è di per sé un errore, ma è il punto in cui la stima è più fragile: se supera l'80%, il piano esplicito sta reggendo pochissimo della valutazione, e conviene allungarlo oppure presentare il risultato come intervallo su WACC e crescita invece che come numero singolo.
Cosa succede se metto una crescita perpetua alta?
Se la crescita perpetua eguaglia o supera il WACC, il calcolatore si ferma e lo dice invece di stampare un numero. La formula di Gordon divide per la differenza fra i due: se la differenza è zero il valore esplode, se è negativa esce un valore negativo. Concettualmente significherebbe un'impresa che cresce per sempre più di quanto costa finanziarla, cioè che vale infinito — e nessuna impresa può crescere in eterno più dell'economia in cui vive. Una crescita perpetua realistica sta fra zero e l'inflazione attesa.
A cosa serve la risalita lungo la catena delle partecipazioni?
Serve quando quello che si valuta non è la società operativa ma una quota che sta dentro una catena: il socio possiede una holding, la holding possiede una parte dell'operativa. Il valore va moltiplicato per le quote a ogni livello, e l'eventuale sconto di minoranza o illiquidità va applicato prima, non dopo, perché riguarda ciò che si sta effettivamente cedendo. È il pezzo che manca nella maggior parte dei modelli, ed è proprio quello che serve nelle operazioni straordinarie e nell'ingresso di nuovi soci.
Questo calcolo può sostituire una perizia?
No, e la differenza non è di precisione. Una perizia di stima — pensi all'art. 2465 o al 2500-ter del codice civile — è un documento firmato in cui il perito espone il metodo, giustifica ogni ipotesi, discute i metodi alternativi e si assume una responsabilità. Questo strumento produce il numero e mostra come ci arriva: è il calcolo dentro la perizia, non la perizia. La relazione si scrive, non si compila.
Ogni valore usato dal calcolatore ha una fonte. Se un provvedimento cambia le aliquote, cambiamo il calcolatore e aggiorniamo questa data.
Dal 1° gennaio 2027 il testo unico delle imposte sui redditi sarà quello approvato con il D.Lgs. 117/2026, che sostituirà il DPR 917/1986: i riferimenti agli articoli del TUIR indicati qui sotto verranno aggiornati alla nuova numerazione.
- Flusso di cassa disponibile per l'impresa (FCFF)
- EBIT × (1 − aliquota) + ammortamenti − investimenti − variazione del capitale circolante netto
- Costo del capitale proprio con il Capital Asset Pricing Model
- ke = risk free + beta × premio per il rischio di mercato + premio specifico. Il premio specifico riporta dentro i rischi che il mercato non prezza su una società non quotata
- Costo medio ponderato del capitale
- WACC = ke × peso equity + kd × (1 − aliquota) × peso debito. Gli interessi passivi sono deducibili, entro i limiti dell'art. 96 TUIR
- Valore terminale con crescita perpetua (formula di Gordon)
- TV = FCFF ultimo anno × (1 + g) ÷ (WACC − g), applicabile solo se g < WACC
- Aliquota complessiva di default 27,9%
- IRES 24% (art. 77 TUIR) più IRAP 3,9% (D.Lgs. 446/1997, art. 16) — aliquota ordinaria, senza maggiorazioni regionali
- Perizia di stima nelle operazioni straordinarie
- Artt. 2343, 2465 e 2500-ter c.c. — la relazione giurata è un documento del perito, non il risultato di un calcolo
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Questo strumento ha finalità esclusivamente informative. I risultati sono stime indicative basate sulle aliquote 2026 di base e su un modello fiscale semplificato. Non costituiscono consulenza fiscale, tributaria o legale, né documento ufficiale. Le variabili reali (detrazioni personali, deduzioni specifiche, redditi cumulativi, addizionali regionali e comunali, situazioni particolari) possono modificare significativamente l'esito del calcolo. Prima di una decisione con impatto fiscale rilevante il calcolo va verificato sul tuo caso concreto. Scrivici se vuoi un parere sulla tua situazione specifica.