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— per chi ha una SRL

La tua SRL paga più del dovuto? Spesso sì, e non per il motivo che pensi.

Non serve una struttura creativa per pagare meno. Servono istituti che l'ordinamento prevede già — marchio, TFM, compenso, rimborsi, welfare — usati con i presupposti giusti. Il problema è che quasi nessuno li usa tutti, e chi li usa spesso li documenta male.

Fai il test →10 domande · nessun dato inviato
— il problema vero

Non è che paghi troppo. È che paghi nel modo sbagliato.

Una SRL che chiude con utile versa IRES al 24% e IRAP al 3,9%. Su quello che resta, se lo distribuisci, arriva una ritenuta a titolo d'imposta del 26%. Fin qui è aritmetica, e non si scappa.

Quello su cui si può intervenire è cosa arriva primadi quel calcolo. Ogni euro che esce dalla società come costo deducibile — un compenso deliberato, un accantonamento TFM, una royalty su un marchio che è davvero tuo, un canone di locazione a valore di mercato — è un euro su cui l'IRES non si applica. La differenza tra due SRL identiche per fatturato sta quasi sempre lì, non nelle aliquote.

E c'è un secondo livello, che è quello dove si perde davvero: la maggior parte delle contestazioni non riguarda se una leva sia legittima, ma come è stata documentata. Un TFM deliberato in ritardo non è illegittimo: è solo deducibile per cassa invece che per competenza, e la leva si spegne da sola.

— dieci domande · nessun dato inviato

Quali leve stai lasciando sul tavolo?

Rispondi sì o no. Alla fine non trovi un numero: trovi l'elenco delle leve che nel tuo caso risultano non sfruttate, con la norma che le regge e l'errore che le fa contestare. Le risposte restano nel tuo browser.

01Il marchio con cui operi è registrato a nome tuo, come persona fisica?
Non della società: proprio intestato a te.
02Se il marchio è tuo, hai un contratto di licenza scritto con un canone stabilito?
03Hai deliberato un TFM, il trattamento di fine mandato dell'amministratore?
04Se il TFM c'è, l'importo è proporzionato al compenso annuo dell'amministratore?
05Prelevi un compenso amministratore deliberato, oltre agli eventuali dividendi?
06Ti interessa che quello che prelevi generi anche contribuzione previdenziale?
Cioè che valga ai fini della pensione.
07Usi i rimborsi chilometrici per le trasferte fatte con l'auto personale?
08Hai attivato piani di welfare aziendale o fringe benefit per te o i dipendenti?
09La società opera in un immobile di tua proprietà personale?
10Negli ultimi due anni qualcuno ha rivisto la struttura dei prelievi nel suo insieme?
Non la singola voce: il quadro completo.
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— le leve, una per una

Cosa sono davvero e dove si sbaglia.

Nessuna di queste è una scorciatoia: sono istituti previsti, con presupposti precisi. Le contestazioni quasi mai riguardano il principio — riguardano la documentazione.

Marchio concesso in uso alla società

Se il marchio è tuo e lo concedi in uso alla SRL, la società deduce le royalty come costo e tu le incassi come reddito diverso, fuori dalla contribuzione previdenziale. Sull'importo percepito opera inoltre un abbattimento forfettario del 25%, così che l'imponibile scende al 75%. È una delle poche leve che sposta reddito dalla società alla persona senza passare da contributi.

Dove si sbaglia: Royalty sproporzionate al valore reale del marchio, o un marchio registrato solo per creare il flusso. Serve un canone congruo e una storia coerente: è il primo punto che viene guardato. E va verificato come i diritti sono stati acquisiti, perché da lì dipende il trattamento esatto.

Redditi diversi da utilizzazione economica di beni immateriali — TUIR

Contratto di licenza del marchio

Senza contratto scritto e canone determinato, la deduzione in capo alla società è indifendibile. La leva esiste solo se è documentata prima, non ricostruita dopo.

Dove si sbaglia: Il contratto fatto a dicembre per giustificare i pagamenti di tutto l'anno. La data certa anteriore non è un formalismo: è ciò che rende la deduzione opponibile.

Onere della prova sull'inerenza e la certezza del costo — TUIR art. 109

TFM — trattamento di fine mandato

Consente alla società di dedurre per competenza un accantonamento annuo, mentre l'amministratore lo tassa solo alla liquidazione, con tassazione separata se ricorrono i requisiti. Sposta carico fiscale nel tempo e riduce l'IRES corrente.

Dove si sbaglia: La deduzione per competenza richiede che il diritto risulti da atto di data certa anteriore all'inizio del rapporto. Delibera tardiva significa deducibilità per cassa, e la leva si spegne. È l'errore più frequente che vedo.

TUIR art. 105 comma 4 e art. 17 comma 1 lett. c)

Congruità del TFM

Un TFM proporzionato regge il contraddittorio. Uno sproporzionato viene riqualificato e la deduzione contestata, spesso con sanzioni.

Dove si sbaglia: TFM che vale multipli del compenso annuo. Non esiste una percentuale di legge, ma esiste un rapporto che regge e uno che non regge.

Orientamento consolidato sulla congruità dell'accantonamento

Compenso amministratore

È deducibile per la società e abbatte l'imponibile IRES. Chi preleva solo dividendi paga IRES e IRAP piene sull'utile e poi il 26% di ritenuta, senza mai usare la deduzione. Spesso il mix batte l'estremo.

Dove si sbaglia: Compenso pagato senza delibera assembleare che lo determini: la deduzione è contestabile. E attenzione al pagamento entro il 12 gennaio per la deducibilità dell'anno precedente.

TUIR art. 95 comma 5 — deducibilità per cassa; delibera assembleare necessaria

Equilibrio tra compenso e dividendi

Se la pensione ti interessa, il dividendo non serve a niente su quel fronte: è remunerazione del capitale e non genera accredito. Il compenso sì. Se non ti interessa, il dividendo è più efficiente e va usato di più.

Dove si sbaglia: Scoprire a sessant'anni che vent'anni di dividendi non hanno prodotto un solo mese di anzianità contributiva.

L. 335/1995 art. 2 comma 26 — Gestione separata sul compenso

Rimborsi chilometrici e trasferte

Il rimborso su base ACI è deducibile per la società entro i limiti e non è reddito imponibile per chi lo riceve. È una delle poche uscite che non sconta né imposte né contributi in capo alla persona.

Dove si sbaglia: Rimborsi senza foglio di viaggio: data, destinazione, motivo, chilometri. Senza la documentazione analitica il rimborso viene riqualificato in compenso, con imposte e contributi a valle.

TUIR art. 95 comma 3 — limite ai veicoli fino a 17 cavalli fiscali (20 se diesel)

Welfare aziendale e fringe benefit

Somme e servizi che la società deduce e che non concorrono a formare reddito per chi li riceve, entro le soglie previste. A parità di costo per l'azienda, arriva più valore netto alla persona rispetto a un aumento di compenso.

Dove si sbaglia: Erogazioni ad personam decise caso per caso invece di un piano rivolto a categorie omogenee di dipendenti: fuori dal perimetro dell'esenzione.

TUIR art. 51 comma 2 e comma 3 per le soglie di esenzione dei fringe benefit

Locazione dell'immobile alla società

Se l'immobile è tuo e la società ci lavora, un contratto di locazione a canone di mercato genera un costo deducibile per la società e un reddito fondiario per te, spesso con una tassazione complessiva più bassa dell'alternativa.

Dove si sbaglia: L'uso gratuito protratto, che non genera nessuna deduzione e regala imponibile alla società. Oppure il canone fuori mercato, che apre la contestazione dal lato opposto.

Contratto registrato e canone congruo al valore di mercato

— domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso.

Queste leve sono elusive?
No, e la differenza non è sottile. Sono istituti previsti dall'ordinamento — il TFM sta nell'art. 105 del TUIR, la deducibilità del compenso amministratore nell'art. 95, il rimborso chilometrico nell'art. 95 comma 3. Diventano contestabili quando manca il presupposto: un TFM deliberato tardi, un canone di marchio sproporzionato, un rimborso senza foglio di viaggio. Il problema non è quasi mai il principio, è la documentazione.
Perché un quiz invece di un simulatore?
Perché un numero, in questa materia, sarebbe finto. Il risparmio dipende dall'interazione tra leve che si condizionano a vicenda: il compenso alza i contributi ma abbassa l'IRES, il TFM sposta il carico nel tempo, il marchio e la locazione spostano reddito verso la persona. Un simulatore che dicesse «risparmi 14.200 €» sarebbe una promessa senza fondamento. L'elenco di quello che non stai usando, invece, è verificabile.
Da dove si comincia se le leve non sfruttate sono molte?
Quasi sempre dal riequilibrio tra compenso e dividendi, perché è la voce che pesa di più e non richiede atti nuovi. Poi il TFM, che va deliberato con atto di data certa anteriore e quindi ha una finestra temporale precisa. Marchio e locazione vengono dopo, perché richiedono contratti e valutazioni di congruità che vanno costruiti bene la prima volta.
I riferimenti normativi restano validi nel 2027?
Gli articoli citati qui rimandano al TUIR nella versione del DPR 917/1986, che è quella applicabile fino al 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio 2027 subentra il testo unico approvato con il D.Lgs. 117/2026, entrato in vigore il 4 luglio 2026 ma applicabile dall'anno successivo: la sostanza degli istituti resta, cambia la numerazione. Aggiorneremo i riferimenti alla nuova numerazione quando decorreranno gli effetti.
Vale anche per una SRL con più soci?
Le leve sì, ma cambiano gli equilibri. Il compenso va al solo amministratore mentre il dividendo si distribuisce in proporzione alle quote: spostare peso dall'uno all'altro sposta valore tra i soci, e smette di essere una questione fiscale. Con più soci la struttura dei prelievi va decisa insieme, non ottimizzata da uno solo.

Le leve non si attivano una alla volta.

Si condizionano a vicenda: alzare il compenso cambia la convenienza del dividendo, il TFM sposta il carico negli anni, marchio e locazione spostano reddito verso di te. Vanno guardate insieme, una volta l'anno. Scrivici come prelevi oggi e ti diciamo cosa cambieremmo.

Scrivici →Prima calcola compenso o dividendi