Gestione separata sul compenso (26,07%, 2/3 a carico società e 1/3 a carico amministratore). IRES 24%, IRAP 3,9% al netto della deduzione base di 8.000 €, ritenuta dividendi 26%. Sul compenso è applicata la detrazione da lavoro dipendente dell'art. 13 comma 1 TUIR.
Le SRL vivono di dettagli.
Più soci, più amministratori, riserve, ammortamenti, IRAP regionale, IVS commercianti parallela, redditi esteri: il calcolatore copre il caso base. Per pianificazione fiscale vera serve un consulente.
Pianifichiamo insieme →Quello che ci chiedono più spesso.
Conviene di più il compenso amministratore o il dividendo?
Dipende da quanto pesa la tua aliquota IRPEF marginale e da quanto ti serve la contribuzione previdenziale. Il compenso amministratore è un costo deducibile per la società, quindi abbatte l'imponibile IRES, ma in capo a te sconta l'IRPEF a scaglioni e i contributi. Il dividendo non è deducibile — la società ha già pagato IRES e IRAP sull'utile — e da te subisce una ritenuta secca del 26%. Attenzione però all'idea che il dividendo eviti i contributi: è vera per il socio di puro capitale, non per chi nella società ci lavora. Se presti la tua attività in modo abituale e prevalente e la società opera nel commercio, nell'artigianato o nei servizi, sei iscritto alla gestione commercianti e versi l'IVS sulla tua quota di reddito d'impresa, che tu distribuisca o no. Nella maggior parte dei casi reali la risposta migliore è una combinazione delle due, non l'una o l'altra.
Quanto paga la società prima che il denaro arrivi a me?
Sull'utile la SRL versa IRES al 24% e IRAP al 3,9% (l'aliquota ordinaria, salvo maggiorazioni regionali). Quello che resta è distribuibile come dividendo, e su quella distribuzione si applica la ritenuta a titolo d'imposta del 26% per il socio persona fisica non imprenditore. Il compenso amministratore, essendo deducibile, riduce la base su cui si calcola l'IRES — ma soltanto quella. Ai fini IRAP non si deduce affatto: la legge esclude dalla deduzione i costi per collaborazione coordinata e continuativa e i compensi per lavoro assimilato a quello dipendente, e il compenso all'amministratore rientra lì. Il 3,9% resta dovuto sull'intero importo, ed è la voce che chi fa il conto da solo dimentica più spesso.
I dividendi valgono ai fini della pensione?
No, e per molti è il fattore decisivo. Il dividendo è remunerazione del capitale e non genera contribuzione previdenziale: nessun accredito, nessuna anzianità. Il compenso amministratore sì. Prelevare tutto come dividendo massimizza il netto immediato e azzera l'accumulo previdenziale — una scelta legittima, purché sia consapevole e non un effetto collaterale.
Il calcolo vale anche per una SRL con più soci?
Il calcolo delle imposte sì, la decisione no. Con più soci il dividendo si distribuisce in proporzione alle quote mentre il compenso va al solo amministratore: la scelta smette di essere un'ottimizzazione fiscale e diventa una questione di equilibrio tra i soci, che nessun calcolatore può risolvere. Se è il tuo caso, il numero che vedi qui è il punto di partenza della discussione, non la conclusione.
Ogni valore usato dal calcolatore ha una fonte. Se un provvedimento cambia le aliquote, cambiamo il calcolatore e aggiorniamo questa data.
Dal 1° gennaio 2027 il testo unico delle imposte sui redditi sarà quello approvato con il D.Lgs. 117/2026, che sostituirà il DPR 917/1986: i riferimenti agli articoli del TUIR indicati qui sotto verranno aggiornati alla nuova numerazione.
- IRES, aliquota ordinaria 24%
- TUIR, DPR 917/1986, art. 77
- IRAP, aliquota ordinaria 3,9%
- D.Lgs. 446/1997, art. 16 — salvo maggiorazioni regionali
- Deduzione base dall’imponibile IRAP: 8.000 € sotto 180.759,91 € di base, poi a scaglioni
- D.Lgs. 446/1997, art. 11 comma 4-bis — la maggiorazione della lettera d-bis non spetta alle società di capitali
- Ritenuta a titolo d'imposta 26% sui dividendi al socio persona fisica non imprenditore
- DPR 600/1973, art. 27
- Deducibilità del compenso amministratore per cassa, ai fini IRES
- TUIR, DPR 917/1986, art. 95 comma 5
- Indeducibilità del compenso amministratore ai fini IRAP
- D.Lgs. 446/1997, art. 11 comma 1 lettera b), numeri 3 e 4
- Scaglioni e aliquote IRPEF sul compenso
- TUIR, DPR 917/1986, art. 11 comma 1 — il secondo scaglione è al 33% dal 1° gennaio 2026, sostituito al precedente 35% dalla legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 comma 3)
- Gestione separata sul compenso amministratore, riparto 2/3 società e 1/3 amministratore
- L. 335/1995, art. 2 — la gestione separata è istituita dal comma 26, il riparto due terzi e un terzo sta al comma 30
- Iscrizione del socio lavoratore alla gestione commercianti e contributi sulla quota di reddito d'impresa
- L. 662/1996, art. 1 comma 203 — servono insieme il requisito oggettivo (attività commerciale, artigianale o di servizi) e quello soggettivo (lavoro personale abituale e prevalente). La circolare INPS n. 84 del 10 giugno 2021, recependo la Cassazione, esclude dalla base i redditi di mera partecipazione senza lavoro
- Detrazione per redditi assimilati a lavoro dipendente applicata al compenso amministratore
- TUIR, DPR 917/1986, art. 13 comma 1 — richiama l'art. 50 comma 1 lettera c-bis, quindi spetta anche ai compensi degli amministratori
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Questo strumento ha finalità esclusivamente informative. I risultati sono stime indicative basate sulle aliquote 2026 di base e su un modello fiscale semplificato. Non costituiscono consulenza fiscale, tributaria o legale, né documento ufficiale. Le variabili reali (detrazioni personali, deduzioni specifiche, redditi cumulativi, addizionali regionali e comunali, situazioni particolari) possono modificare significativamente l'esito del calcolo. Prima di una decisione con impatto fiscale rilevante il calcolo va verificato sul tuo caso concreto. Scrivici se vuoi un parere sulla tua situazione specifica.