Le date sono uguali per tutti. Gli importi no.
Un calendario dice che il 30 giugno si versa. Non dice quanto versi tu, e quella è l'unica informazione che serve per non arrivarci impreparato. Il calcolatore del forfettario produce lo stesso calendario con le tue cifre accanto a ogni data: rate fisse, saldo, acconti, ripartiti come li verserai davvero.
Inserisci ricavi e codice ATECO e vedi il tuo, invece di questo.
Compenso amministratore di competenza dell'anno prima
Il compenso amministratore è deducibile per cassa, ma quello corrisposto entro il 12 gennaio si considera percepito nell'anno precedente. È una finestra breve che vale una deduzione intera, e chi non la conosce la perde ogni anno.
Principio di cassa allargata — TUIR art. 51 comma 1
Fatture differite del mese precedente
Chi consegna con documento di trasporto può raggruppare in una sola fattura tutte le cessioni fatte allo stesso cliente nel mese, ma deve emetterla entro il 15 del mese dopo. È un termine di emissione, non di pagamento: passa inosservato finché non arriva una verifica e le fatture risultano tardive.
Art. 21 comma 4 lettera a) DPR 633/1972
Ritenute operate il mese precedente
Le ritenute trattenute a dipendenti, collaboratori e professionisti nel mese prima si versano adesso. Sono soldi che non sono mai stati tuoi: li hai trattenuti per conto dello Stato. È l'appuntamento più regolare dell'anno e quello che si dimentica più spesso quando cade vicino a un ponte.
D.Lgs. 241/1997, art. 18 comma 1 — le somme dell'art. 17, ritenute comprese, si versano entro il giorno sedici del mese di scadenza; se cade di sabato o in un giorno festivo slitta al primo giorno lavorativo successivo
IVA del mese precedente
Chi liquida l'IVA mese per mese versa la differenza fra IVA incassata sulle vendite e IVA pagata sugli acquisti. Se il saldo è a credito non si versa nulla e il credito scorre al mese dopo.
Liquidazione periodica — DPR 633/1972
Contributi INPS dei dipendenti
Contributi previdenziali sulle retribuzioni del mese precedente, quota azienda e quota lavoratore insieme. Vanno nello stesso F24 delle ritenute, e come quelle non ammettono ritardi indolori.
Versamento unitario entro il giorno sedici del mese di scadenza — D.Lgs. 241/1997, artt. 17 e 18
Addizionali regionale e comunale trattenute in busta
Le rate di addizionale IRPEF trattenute ai dipendenti seguono lo stesso versamento delle ritenute. Passano inosservate finché non manca una rata e il conguaglio salta.
Addizionale regionale — D.Lgs. 446/1997, art. 50; addizionale comunale — D.Lgs. 360/1998. Il sostituto le trattiene a rate dalle buste paga e le versa col meccanismo dei versamenti unitari
Elenchi Intrastat
Riguarda solo chi compra o vende con altri Paesi dell'Unione europea. La periodicità dipende dai volumi: mensile sopra le soglie, trimestrale sotto. Non è un versamento, è una comunicazione — e proprio per questo è quella che si scorda.
Presentazione entro il 25 del mese successivo al periodo di riferimento — art. 50 comma 6 D.L. 331/1993 e determinazione dell'Agenzia delle Dogane
Rate fisse INPS artigiani e commercianti
Rate di pari importo che si pagano a prescindere dal reddito prodotto: coprono il minimale contributivo, cioè la quota dovuta anche a fatturato zero. Chi apre partita IVA convinto di pagare solo in proporzione a quanto incassa scopre queste qui.
L. 233/1990, art. 1 — il minimale di reddito è rivalutato ogni anno e comunicato con circolare INPS, quindi l'importo delle rate cambia a gennaio
Domanda per la riduzione contributiva del 35%
Il forfettario iscritto alla gestione artigiani e commercianti può chiedere che i contributi siano ridotti del 35%. Non è automatica: va chiesta all'INPS, e il termine è di decadenza. Chi lo lascia passare paga i contributi pieni per tutto l'anno, e non c'è ravvedimento che tenga — si riprova l'anno dopo. Chi l'ha già chiesta non deve rifarlo: resta valida finché restano i presupposti. Quando il 28 cade di sabato o domenica lo slittamento al primo giorno lavorativo si applicherebbe come per gli altri termini, ma su una decadenza non conviene provarci: si manda prima.
L. 190/2014, art. 1 comma 83 — dichiarazione telematica all'INPS entro il 28 febbraio, a pena di decadenza
Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE)
Si comunica all'Agenzia il risultato delle liquidazioni del trimestre, anche quando non c'è nulla da versare. Non è un pagamento: è la dichiarazione che quel calcolo è stato fatto. Ometterla costa una sanzione autonoma, indipendente dall'IVA.
Art. 21-bis D.L. 78/2010
Imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Due euro su ogni fattura senza IVA sopra i 77,47 euro. Riguarda in pieno i forfettari, che emettono solo fatture di quel tipo: è la scadenza che sorprende chi era convinto di non dover versare nulla oltre alle imposte. Sotto certe soglie il versamento del primo trimestre si può accorpare a quello successivo.
DPR 642/1972, art. 13 comma 1 della Tariffa Parte I — 2 € sulle fatture non soggette a IVA di importo superiore a 77,47 €. Se l'imposta del trimestre non supera 5.000 € il versamento si può rinviare al trimestre successivo (D.L. 73/2022, che ha alzato il limite da 250 a 5.000 €): per un forfettario e' quasi sempre il caso, e in pratica si versa una o due volte l'anno invece di quattro
Saldo IVA dell'anno precedente
Chiude i conti IVA dell'anno appena finito, quarto trimestre compreso. Si può versare in un colpo solo o a rate nei mesi successivi, con una maggiorazione mensile di interessi.
Versamento entro il 16 marzo, oppure differibile ai termini dei versamenti sui redditi con la maggiorazione dello 0,40% per mese o frazione — DPR 322/1998, art. 8
Tassa annuale sui libri sociali
Importo fisso dovuto dalle società di capitali per la vidimazione dei libri sociali, indipendente da quanto si è fatturato. Piccola, ricorrente, e dimenticata con una regolarità impressionante.
DPR 641/1972, art. 23 della Tariffa — 309,87 € se il capitale al 1° gennaio non supera 516.456,90 €, 516,46 € sopra quella soglia: dipende dal capitale, non dal fatturato
Certificazione Unica: consegna e invio
La CU va consegnata al percipiente e trasmessa all'Agenzia. Riguarda dipendenti, lavoro autonomo occasionale, redditi diversi e locazioni brevi. Le certificazioni di lavoro autonomo abituale e le provvigioni hanno un termine più lungo, ad aprile.
Consegna al percipiente e invio telematico delle CU di lavoro dipendente e assimilati entro il 16 marzo — DPR 322/1998, art. 4
Dichiarazione IVA annuale
Termine per la dichiarazione IVA relativa all'anno precedente. Presentarla entro febbraio permette di evitare la comunicazione LIPE del quarto trimestre: è uno dei pochi casi in cui muoversi in anticipo toglie un adempimento invece di anticiparlo soltanto.
Presentazione fra il 1° febbraio e il 30 aprile — DPR 322/1998, art. 8 comma 1
Certificazione Unica per lavoro autonomo abituale e provvigioni
Le CU che non entrano nella dichiarazione precompilata hanno un termine posticipato rispetto a quelle di marzo. Sono le certificazioni dei professionisti con partita IVA e degli agenti di commercio.
Le CU che contengono solo redditi di lavoro autonomo abituale e provvigioni si trasmettono entro il 30 aprile, non entro il 16 marzo — DPR 322/1998, art. 4 comma 6-quinquies
IVA del trimestre
Chi liquida per trimestri versa il primo a maggio, il secondo ad agosto e il terzo a novembre. Su quell'importo si applica un interesse dell'1%, che è il prezzo di pagare quattro volte l'anno invece di dodici — ma solo per chi il trimestre lo ha scelto con l'opzione. Chi è trimestrale per natura, come distributori di carburante e autotrasportatori, non lo paga. Il quarto trimestre non ha una scadenza propria: confluisce nel saldo annuale di marzo.
DPR 542/1999, art. 7 comma 3 — la maggiorazione dell'1% riguarda chi sceglie il trimestre con l'opzione del comma 1; i trimestrali per natura dell'art. 74 comma 4 DPR 633/1972 ne restano fuori
Acconto IMU
Riguarda chi possiede immobili diversi dall'abitazione principale, compresi quelli intestati alla società. Si calcola con le aliquote dell'anno precedente, salvo delibere comunali già pubblicate.
L. 160/2019, art. 1 comma 762 — prima rata entro il 16 giugno, pari all'imposta del primo semestre calcolata con aliquote e detrazioni dei dodici mesi precedenti
Saldo dell'anno precedente e primo acconto
La scadenza che pesa di più, perché ne contiene due: il saldo delle imposte dell'anno chiuso e il primo acconto su quello in corso. Chi guarda solo l'imposta dell'anno si trova a versare due annualità sovrapposte, ed è il motivo più comune per cui l'F24 di giugno sorprende. Nello stesso giorno cadono anche il saldo e il primo acconto dei contributi INPS.
Acconto in due rate del 50% — art. 58 D.L. 124/2019 e risoluzione AdE n. 93/E del 12 novembre 2019. Vale per forfettari e soggetti ISA; chi resta fuori da quel perimetro versa ancora 40% a giugno e 60% a novembre
Diritto annuale della Camera di commercio
Si versa insieme al primo acconto delle imposte. L'importo dipende dal fatturato e dalla forma giuridica, non dall'utile: si paga anche in perdita.
L. 580/1993, art. 18 — si versa con F24 entro il termine previsto per il primo acconto delle imposte sui redditi, quindi segue quella scadenza anche quando slitta
Gli stessi versamenti di giugno, con lo 0,40% in più
Chi non versa a giugno ha trenta giorni in più pagando una maggiorazione dello 0,40%. Non è una sanzione né un ravvedimento: è una facoltà prevista, e su cifre importanti può costare meno di uno scoperto di conto. Va deciso, non subito.
Differimento di trenta giorni con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo — DPR 435/2001, art. 17 comma 2
Modello 730
Termine per chi presenta la dichiarazione semplificata. Non riguarda chi ha partita IVA, che va invece sul modello Redditi con scadenza a ottobre.
Presentazione entro il 30 settembre, qualunque sia il canale scelto — DPR 322/1998, art. 4-bis
Dichiarazione dei redditi e IRAP
Invio telematico del modello Redditi e, dove dovuta, della dichiarazione IRAP. È il termine che negli ultimi anni si è spostato più spesso: vale la pena confermarlo ogni anno invece di darlo per acquisito.
Presentazione telematica entro il 31 ottobre — DPR 322/1998, artt. 2 e 3
Certificazione Unica per redditi esenti o non dichiarabili col precompilato
La terza finestra delle CU, quella che quasi nessuno ricorda. Le certificazioni che contengono solo redditi esenti, o redditi che non possono entrare nella dichiarazione precompilata, non seguono né il 16 marzo né il 30 aprile: si trasmettono entro il termine della dichiarazione del sostituto. Chi le ha già mandate prima non deve rifare niente.
DPR 322/1998, art. 4 comma 6-quinquies — trasmissione entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta
Modello 770
La dichiarazione del sostituto d'imposta: riepiloga tutte le ritenute operate e versate nell'anno. Riguarda chi ha pagato dipendenti, collaboratori o professionisti.
Presentazione entro il 31 ottobre — DPR 322/1998, art. 4 comma 4-bis
Secondo acconto
Chiude il ciclo degli acconti aperto a giugno. Per chi ha avuto un anno molto diverso dal precedente è il momento in cui conviene valutare il metodo previsionale al posto di quello storico — con l'avvertenza che se la previsione risulta troppo bassa scattano le sanzioni sull'insufficienza.
Art. 58 D.L. 124/2019
Saldo IMU
Conguaglio dell'imposta sugli immobili con le aliquote deliberate per l'anno in corso. Se il Comune le ha alzate dopo giugno, la differenza emerge tutta adesso.
L. 160/2019, art. 1 comma 762 — seconda rata entro il 16 dicembre, a conguaglio dell'intero anno sulle aliquote deliberate dal Comune e pubblicate entro il 28 ottobre
Acconto IVA
Un anticipo sull'IVA di dicembre o dell'ultimo trimestre, calcolabile con tre metodi diversi — storico, previsionale o sulle operazioni effettive — che danno importi diversi. Scegliere quello sbagliato significa versare più del necessario e aspettare un anno per riprenderselo.
Versamento entro il 27 dicembre, con base storica, previsionale o delle operazioni effettuate fino al 20 dicembre — L. 405/1990, art. 6
Quando una scadenza cade di sabato, domenica o in un giorno festivo slitta al primo giorno lavorativo successivo. I termini delle dichiarazioni sono stati spostati più volte negli ultimi anni: prima di programmare l'anno conviene confermarli.
Quello che ci chiedono più spesso.
Perché l'F24 di giugno è sempre più alto del previsto?
Perché contiene due cose insieme: il saldo dell'anno appena chiuso e il primo acconto su quello in corso. Chi ragiona sull'imposta di un anno solo si trova a versare due annualità sovrapposte. Non stai pagando di più: stai pagando in anticipo, e quel denaro tornerà a conguaglio l'anno dopo.
Cosa succede se una scadenza cade di domenica?
Slitta al primo giorno lavorativo successivo. Vale come regola generale per i versamenti, ed è il motivo per cui le date sul calendario e quelle effettive a volte non coincidono di un giorno o due.
Posso ridurre il secondo acconto se l'anno sta andando peggio?
Sì, usando il metodo previsionale al posto di quello storico: si versa in base a quanto si stima di dover pagare, non a quanto si è pagato l'anno prima. C'è però una contropartita, ed è seria: se la previsione risulta troppo bassa, sull'insufficienza si applicano le sanzioni. È una scelta che va fatta sui numeri, non sulla speranza.
Ho dimenticato una scadenza. Cosa faccio adesso?
Il ravvedimento operoso permette di sanare il versamento tardivo pagando una sanzione ridotta più gli interessi, e la riduzione è tanto maggiore quanto prima si interviene. La cosa peggiore è aspettare che arrivi una comunicazione: a quel punto la riduzione non c'è più.
Il conto al contrario: parti dal netto che vuoi in tasca e scopri quanti ricavi servono.
Il confronto sul netto in tasca, con i costi reali dentro. Capisci quando la flat tax smette di convenire.
Quanta IVA restituisci entrando nel forfettario, o recuperi uscendo: quinti, decimi e rimanenze.
Quanto pagherai tra imposta sostitutiva, contributi INPS e F24, sui tuoi ricavi e il tuo codice ATECO.
Per chi ha una SRL: prelevare come compenso amministratore o come utile distribuito.
Dal lordo al netto e al contrario: quanto fatturare per incassare la cifra concordata, con rivalsa e IVA.
Le date da sole non bastano.
Sapere che il 30 giugno si versa non serve se scopri l'importo il 29. Il calcolatore ti dà le tue cifre su ogni scadenza; se il tuo caso non entra nelle caselle, scrivici.