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— tool gratuito · il conto al contrario · 2026

Parti da quanto
vuoi in tasca.

Gli altri calcolatori partono dal fatturato. Questo fa il contrario: dimmi quanto ti serve per vivere e ti dice quanto devi emettere — all'anno, al mese, al giorno lavorato.

01 · quanto ti serve
Netto che vuoi in tasca in un anno (€)
Codice ATECO
Coefficiente: 67%
Cassa previdenziale
Costi che sostieni in un anno (€)
Nel forfettario non si deducono, ma si pagano lo stesso: vanno aggiunti a quello che devi fatturare, altrimenti il netto non torna.
02 · quanto devi fatturare
Ricavi necessari in un anno
€ 31.956
€ 2663 al mese · € 145 al giorno lavorativo
Ricavi da fatturare€ 31.956
Reddito imponibile€ 21.411
Contributi− € 5582
Imposta sostitutiva− € 2374
Ti resta€ 24.000
Il calcolo assume che i contributi si versino per un importo pari a quello maturato, cioè la situazione a regime. Al primo anno di attività si versa poco o niente, quindi si porta a casa di più — ma il secondo anno arriva il conto doppio.

Questo numero serve a decidere i prezzi, non a versare le imposte. Per il conto dell'anno con le date degli F24 c'è il calcolatore delle tasse, e se stai ancora scegliendo il regime il confronto lo fa forfettario o ordinario.

— domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso.

Perché per portare a casa 24.000 euro devo fatturarne molti di più?

Perché fra il fatturato e la tua tasca ci sono due prelievi e i costi. I contributi si calcolano sul reddito imponibile — che nel forfettario è una percentuale dei ricavi fissata dal codice ATECO — e l'imposta sostitutiva si calcola su quello stesso reddito al netto dei contributi. Quanto pesa dipende soprattutto dal coefficiente: a parità di fatturato e con la gestione separata, il prelievo complessivo vale circa il 15% dei ricavi con un coefficiente al 40%, il 25% con uno al 67% e il 29% con uno al 78%. È la ragione per cui il codice ATECO conta più dell'aliquota.

Il calcolo vale anche per il primo anno?

No, e per il primo anno il numero che vedi è prudente. I contributi si deducono per cassa, cioè quando si versano: nel primo anno di attività non c'è acconto da versare, quindi non c'è nulla da dedurre e l'imposta è più alta, ma il totale che esce dal conto corrente nell'anno è molto più basso. Il conto vero del primo anno lo fa il calcolatore delle tasse, dove puoi indicare quanto hai effettivamente versato.

Come fa a calcolarlo al contrario?

Per tentativi dimezzati, non con una formula. Il contributo di artigiani e commercianti ha una quota fissa sul minimale e poi scaglioni, quindi la relazione fra ricavi e netto è continua ma spezzata: invertirla algebricamente vorrebbe dire scrivere una formula diversa per ogni combinazione di cassa, scaglione e agevolazione, e sbagliarne una a ogni cambio di aliquota. Il calcolatore parte da un intervallo e lo dimezza finché non arriva al centesimo: una quarantina di passaggi, istantanei.

Perché mi mostra anche il dato al mese e al giorno?

Perché è quello che serve per capire se l'obiettivo è realistico. Un fatturato annuo è un numero astratto; sapere che significa emettere 3.000 euro al mese, o produrre 160 euro per ogni giorno lavorato, dice subito se il prezzo che stai chiedendo ai clienti regge o no. I giorni lavorativi sono stimati in 220 all'anno, cioè al netto di weekend, festivi e qualche settimana di ferie.

— da dove vengono questi numeri
aggiornato a agosto 2026 · metodo

Ogni valore usato dal calcolatore ha una fonte. Se un provvedimento cambia le aliquote, cambiamo il calcolatore e aggiorniamo questa data.

Dal 1° gennaio 2027 il testo unico delle imposte sui redditi sarà quello approvato con il D.Lgs. 117/2026, che sostituirà il DPR 917/1986: i riferimenti agli articoli del TUIR indicati qui sotto verranno aggiornati alla nuova numerazione.

Determinazione del reddito forfettario col coefficiente di redditività
L. 190/2014, art. 1 comma 64 — dal reddito così determinato si deducono i contributi previdenziali versati
Coefficienti di redditività per gruppo di attività
L. 190/2014, allegato n. 4
Imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di nuova attività
L. 190/2014, art. 1 commi 64 e 65
Soglia di 85.000 € di ricavi per l'accesso e la permanenza nel regime
L. 190/2014, art. 1 comma 54, con fuoriuscita immediata oltre 100.000 (comma 71)
Contributi artigiani e commercianti: minimale e aliquote a scaglioni
Circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026
Gestione separata: aliquote e massimale
Circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026
— gli altri calcolatori
⚠ disclaimer fiscale

Questo strumento ha finalità esclusivamente informative. I risultati sono stime indicative basate sulle aliquote 2026 di base e su un modello fiscale semplificato. Non costituiscono consulenza fiscale, tributaria o legale, né documento ufficiale. Le variabili reali (detrazioni personali, deduzioni specifiche, redditi cumulativi, addizionali regionali e comunali, situazioni particolari) possono modificare significativamente l'esito del calcolo. Prima di una decisione con impatto fiscale rilevante il calcolo va verificato sul tuo caso concreto. Scrivici se vuoi un parere sulla tua situazione specifica.