Carica il bilancio XBRL depositato al Registro Imprese, oppure un CSV esportato dal gestionale. Leggo i numeri, te li mostro, e tu controlli prima che faccia i conti.
Il file non lo teniamo. Lo leggiamo mentre lo carichi e i byte finiscono lì: non tocca il nostro disco e non finisce in nessun archivio. Quello che eventualmente resta sono i numeri, e solo se sei tu a confermarli.
I numeri sono la parte facile. Quello che serve dopo è qualcuno che li legga nel tuo caso: perché quel margine si è ristretto, se quel debito è sostenibile, cosa cambia il prossimo esercizio. Chiedilo rispondendo all'email che ricevi con il documento — la prima analisi scritta non si paga. Se preferisci scrivere adesso, c'è la pagina contatti.
Quello che ci chiedono più spesso.
Che fine fa il file che carico?
Nessuna: lo leggiamo mentre lo carichi e i byte finiscono lì. Non tocca il nostro disco, non entra in un archivio, non viene allegato a niente. È una scelta di impianto, non una promessa generica: un bilancio è il dato di un'azienda vera, e il modo più semplice di proteggerlo è non tenerlo. Quello che eventualmente resta sono i numeri che hai confermato, e restano solo se ci chiedi il documento via email — con la stessa vita di tutto il resto della tua cartella, dodici mesi dall'ultima visita e cancellazione con un clic.
Perché mi chiedete di controllare i numeri prima di calcolare?
Perché un numero letto male e non mostrato produce un esito sbagliato che sembra autorevole, mentre un numero letto male e mostrato viene corretto in tre secondi da chi il bilancio lo conosce. Accanto a ogni valore trovi da dove viene — il tag del file XBRL, la riga del foglio — così puoi verificarlo senza fidarti. Ed è anche il motivo per cui lo strumento funziona lo stesso quando l'estrazione fallisce del tutto: i campi restano compilabili a mano.
Quali file accettate?
Il bilancio XBRL depositato al Registro Imprese, che è il caso pulito perché i valori si leggono per tag senza indovinare, e i file CSV o di testo tabellare esportati da un gestionale. I PDF no, e per una ragione: il bilancio depositato in PDF è spesso una scansione, l'estrazione dipende dal layout e il rischio di leggere male è troppo alto per uno strumento che poi mostra numeri. Se hai solo il PDF, i campi si compilano a mano in un minuto e il conto è identico.
L'esito che ottengo ha valore professionale?
No, ed è importante che sia chiaro. È un calcolo: dice cosa dicono i numeri che hai inserito — quale indice risulta quanto — e si ferma lì. Non è un parere, non è una perizia, non è una valutazione dell'impresa: non tiene conto del settore, dei contratti in essere, della qualità dei crediti, di quello che è successo dopo la chiusura dell'esercizio. Le soglie che colorano i valori sono riferimenti di prassi molto generici, e vanno tarate sul caso. La lettura vera la scrive un consulente, e la puoi chiedere rispondendo all'email.
Che differenza c'è con il check-up dell'art. 3 CCII?
Questa pagina calcola indici di prassi — redditività, struttura, liquidità — che nessuna norma impone. Il check-up del Codice della crisi verifica invece i quattro segnali del comma 4 e le soglie dell'art. 25-novies, che sono scritti in legge con numeri esatti, e tocca la responsabilità degli amministratori. Sono due cose diverse e le teniamo separate apposta: qui trovi una fotografia della gestione, lì un adempimento con conseguenze precise.
Serve anche per un albergo o un ristorante?
Gli indici di bilancio sì, e valgono come per qualunque impresa. Ma nel ricettivo e nella ristorazione il conto che decide l'anno è un altro: prime cost, RevPAR, GOPPAR e l'occupazione a cui vai in pareggio, che si calcolano su dati gestionali e non sul bilancio depositato. Per quelli c'è il calcolatore del prime cost, ed è lì che conviene guardare per primo.
Ogni valore usato dal calcolatore ha una fonte. Se un provvedimento cambia le aliquote, cambiamo il calcolatore e aggiorniamo questa data.
Dal 1° gennaio 2027 il testo unico delle imposte sui redditi sarà quello approvato con il D.Lgs. 117/2026, che sostituirà il DPR 917/1986: i riferimenti agli articoli del TUIR indicati qui sotto verranno aggiornati alla nuova numerazione.
- Schemi di bilancio e voci riclassificate
- Artt. 2424 e 2425 c.c. — stato patrimoniale e conto economico; le denominazioni riconosciute dallo strumento seguono quelle degli schemi civilistici
- Tassonomia XBRL del deposito al Registro Imprese
- Tassonomia itcc (principi contabili italiani) — i valori vengono letti dai tag, senza dipendere dalla versione della tassonomia
- Indici di redditività e struttura
- ROE = utile netto ÷ patrimonio netto; ROI = EBIT ÷ totale attivo; ROS = EBIT ÷ ricavi; liquidità corrente = attivo circolante ÷ passivo corrente; PFN = debiti finanziari − disponibilità liquide. Sono definizioni di prassi, non norme
- Le soglie che colorano i valori
- Riferimenti generici di prassi, non soglie di legge. Vanno tarate sul settore e sulla dimensione: un ROS del 4% è ottimo nella distribuzione e scarso nel software
- Distinzione dagli indicatori della crisi d'impresa
- I segnali dell'art. 3 comma 4 e le soglie dell'art. 25-novies del D.Lgs. 14/2019 sono scritti in legge e stanno nel check-up dedicato, non qui
Il conto al contrario: parti dal netto che vuoi in tasca e scopri quanti ricavi servono.
Il confronto sul netto in tasca, con i costi reali dentro. Capisci quando la flat tax smette di convenire.
Quanta IVA restituisci entrando nel forfettario, o recuperi uscendo: quinti, decimi e rimanenze.
Quanto pagherai tra imposta sostitutiva, contributi INPS e F24, sui tuoi ricavi e il tuo codice ATECO.
Per chi ha una SRL: prelevare come compenso amministratore o come utile distribuito.
Dal lordo al netto e al contrario: quanto fatturare per incassare la cifra concordata, con rivalsa e IVA.
Questo strumento ha finalità esclusivamente informative. I risultati sono stime indicative basate sulle aliquote 2026 di base e su un modello fiscale semplificato. Non costituiscono consulenza fiscale, tributaria o legale, né documento ufficiale. Le variabili reali (detrazioni personali, deduzioni specifiche, redditi cumulativi, addizionali regionali e comunali, situazioni particolari) possono modificare significativamente l'esito del calcolo. Prima di una decisione con impatto fiscale rilevante il calcolo va verificato sul tuo caso concreto. Scrivici se vuoi un parere sulla tua situazione specifica.